giovedì 25 maggio 2017

Toccante omelia del presule di Conversano "Due cari amici di Cristo" di Roberto CENTRONE

L'esposizione delle reliquie di papa Wojtyla e madre Teresa di Calcutta

Dopo la lettura del Vangelo di Giovanni in cui Gesù appare dopo la resurrezione ai pescatori, il Vescovo ha tenuto la sua omelia parlando di Giovanni Paolo II e di Madre Teresa. "Due cari amici di Cristo — li ha definiti Mons. Giuseppe Favale un pastore come Giovanni Paolo II e una religiosa come Madre Teresa". Il Vescovo ha quindi spiegato il senso della loro vita. "Sono grandi per le opere che hanno fatto? - ha chiesto rivolgendosi a numerosi  fedeli,  No, sono grandi perché hanno amato Gesù Cristo e hanno vissuto per Lui. Se togliamo dal loro orizzonte Gesù Cristo perdono di significato. Ricordatevi delle parole pronunciate da Giovanni Paolo II, "Aprite le porte a Cristo", per questo vi dico che Cristo è stata la forza di questi testimoni.

giovedì 18 maggio 2017

Auguri da tutti noi KAROL





Oggi 18 Maggio, l'anniversario della nascita di Giovanni Paolo II Novantasei anni fa nasceva oggi uno dei pontefici più rivoluzionari ed anticonformisti della storia. Crediamo che nessuno potrà mai dimenticare la figura di Giovanni Paolo II, uno degli uomini e leader religiosi più grandi e rivoluzionari della storia contemporanea. Nonostante siano passato 11 anni e ben due pontificati dalla sua scomparsa, la bontà e la maestosità dell'uomo e papa Karol Jòzef Wojtila sono tuttora impressi nel cuore.

Auguri da tutti noi KAROL

Buon compleanno Karol, il Santo amico

Il 18 maggio 1920 a Wadowice, cittadina a sud della Polonia, nacque Karol Wojtyla destinato a diventare Giovanni Paolo II, il Papa amato dai fedeli che ha segnato la storia del suo tempo in modo significativo
























Non è facile parlare di papa Giovanni Paolo II. Non è semplice riassumere la figura di un uomo che con la sua forza e umiltà cambiò ancora una volta il volto della Chiesa Cattolica. Forse quell’eccezionalità oggi è stata messa un po’ in ombra da Jorge Mario Bergoglio, ma chi ha vissuto giorno dopo giorno i 26 anni, 5 mesi e 17 giorni di pontificato non può dimenticare le emozioni, i gesti rivoluzionari, le parole toccanti, i sorrisi e le lacrime che quell’uomo venuto dalla Polonia ha saputo regalare al mondo intero. Perché se «sostituire il nuovo scordando il vecchio» pare essere un po’ il difetto o la condanna dell’essere umano, quando si parla di Karol Wojtyla, no.
Fin da subito si è avuta la sensazione di essere di fronte ad un grande uomo prima ancora di aver la consapevolezza di trovarsi accanto ad un grande papa. Ad iniziare dall’anno in cui fu eletto: era l’anno dei 3 papi considerato che arrivò quasi inaspettato, come un fulmine a ciel sereno, dopo la meteora di Papa Luciani, Pontefice per appena 33 giorni e morto in circostanze mai del tutto chiarite. Mai accaduto nella storia, un evento eccezionale, che non lasciava certo presagire che trascorso il tempo ci saremmo trovati a discutere dell’anno dei due papi ancora in vita.

domenica 14 maggio 2017

Polignano a Mare accoglie l’iniziativa: “L’orchidea Unicef per i bambini”.

la nostra Associazione "Giovanni Paolo II" - Polignano a Mare - punto di riferimento non solo di una comunità, ma di un intero territorio.Il tutto si coniuga nel credere che lavorare insieme è possibile, perché l’educazione è gioco di squadra, che si declina con rete, coordinamento, relazione, comunicazione, dialogo tra generazioni.


L’annuale campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia)  ha fatto  tappa a Polignano a Mare. “Un’orchidea per i bambini in pericolo” testimonial l’attore Lino Banfi, ha trovato pieno sostegno dei volontari dell’Associazione Giovanni Paolo II . Il forte senso di responsabilità e soprattutto la solidarietà che nei volontari dell’associazione è una questione di “vita” ha indotto ad allestire un gazebo sabato 06 maggio scorso presso il sagrato della Parrocchia dei Santi Medici e domenica 07 maggio nella centralissima Piazza A. MORO.  L’iniziativa “L’orchidea Unicef per i bambini” giunta all’ottava edizione ha come scopo quello di proteggere milioni di bambini in pericolo nel mondo (Eritrea, Nigeria, Siria, Sudan Iraq ed altri) perseguitati, minacciati, malnutriti, bambini in fuga da guerre, sfruttati e derubati dall’infanzia. 250 milioni di bambini vivono in zone e regioni coinvolte da conflitti armati; e nel mondo, 250 mila bambini e bambine sono costretti a imbracciare un’arma. Mentre 150 milioni di bambini fra i 5 e 14 anni sono coinvolti in forme di lavoro minorile dannose per la loro salute (stime su dati provenienti da 102 Paesi).

sabato 13 maggio 2017

Un miracolo? Wojtyla ne è convinto.



Sono le 17.17 del 13 maggio 1981. In Piazza San Pietro l'udienza del mercoledì è appena cominciata. È la solita festa. Papa Giovanni Paolo II gira tra la folla che lo chiama e sorride, stando in piedi sulla papamobile, allora scoperta, quando si sentono due colpi di pistola. Il Papa si accascia, ferito. È il minuto più drammatico del lungo pontificato di Wojtyla. Un'ora di paura, di dolore, di preghiera e di speranza. Il secondo proiettile ha colpito il Papa alla mano, ma il primo gli ha perforato l'addome (resteranno gravemente ferite anche due turiste americane). L'operazione chirurgica, all'Ospedale Gemelli, dura più di cinque ore. Il Papa ha perso tre litri di sangue, il polso è debolissimo, il suo segretario don Stanislao gli ha dato l'estrema unzione. È a un passo dalla morte, eppure si salva. Un miracolo? Wojtyla ne è convinto.

36 anni fa l'attentato a Giovanni Paolo II.

Il 13 maggio 1981 tutto il mondo si ferma. Papa Giovanni Paolo II è stato vittima di un attentato in piazza San Pietro. Nessuno sa se è morente o se sopravvivrà, né chi gli ha sparato e perché. Il resto è storia di quel drammatico momento per la storia della Chiesa e dell’umanità.























Piazza San Pietro, attentato al Papa


È giorno di udienza papale. Giovanni Paolo II dalla sua papamobile saluta i pellegrini polacchi, americani e spagnoli: «Quel giorno, la jeep stava compiendo il secondo giro di piazza San Pietro, verso il colonnato di destra, quello che termina con il Portone di bronzo. Il Santo Padre si sporse dalla macchina verso una bambina bionda che gli stavano tendendo: si chiamava Sara, aveva appena due anni… Lui la prese in braccio, la sollevò in aria, come per farla vedere a tutti, poi la baciò e sorridendo la restituì ai genitori. Erano (...) le 17.19. Le udienze generali del mercoledì, con la bella stagione, si tenevano all’ aperto, di pomeriggio… Sentii il primo sparo e, nello stesso istante, vidi centinaia di colombi levarsi improvvisamente e volare via come spaventati. Poi, subito dopo, il secondo colpo. E nel momento in cui lo sentivo, il Santo Padre prese ad afflosciarsi su un fianco, addosso a me». [Stanislao Dziwisz, Una vita con Karol, Rizzoli] Addome devastato, intestino perforato, indice della mano sinistra spezzato.



Ha sparato Ali Agca, “lupo grigio” turco

Fatima: il 13 maggio 1981 l’attentato a Giovanni Paolo II


13 maggio 1981: due colpi di pistola in piazza San Pietro

E' il 13 Maggio 1981 quando a Roma, in Piazza S. Pietro, trova il suo drammatico e tragico epilogo ed il suo compimento una profezia risalente a 64 anni prima. Padre Pio da Pietrelcina, oggi doverosamente agli onori degli altari, ne è un anello di congiunzione: aveva incontrato a suo tempo un giovane e brillante sacerdote polacco di nome Karol, e prima della morte ebbe il dono di poter vedere il simulacro della Madonna di Fatima portato direttamente da lì in elicottero.

E' il 13 Maggio 1917 quando in Portogallo, a Fatima (è il nome della quarta figlia del profeta Maometto, dovuto all'occupazione araba), dopo la Santa Messa, a Lucia, Francesco e Giacinta, rispettivamente di 10, 9 e 7 anni appare la Madonna. Il mondo è attanagliato da problemi gravissimi, sfociati e nel primo conflitto mondiale, e, in Russia, nella rivoluzione.

mercoledì 10 maggio 2017

Polignano venera le reliquie di Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Silvana ALGEO

In tantissimi hanno partecipato al decimo anniversario dell'Associazione Giovanni Paolo II Polignano. Il vescovo Mons. Giuseppe Favale ha ufficializzato la Santa Messa che si è tenuta nella Chiesa dei SS Medici.

L'Associazione Giovanni Paolo II ha celebrato, coinvolgendo una nutrita partecipazione della cittadinanza, il decimo anniversario di vita, venerdì 21 aprile, invitando soci e simpatizzanti a condividere questo momento importante, presso la Chiesa dei Santi Medici dove si è svolta prima, la Santa Messa e poi la venerazione delle due reliquie donate all'Associazione e alla Parrocchia. Nel corso della cerimonia sono state esposte, ai fedeli, le reliquie: "Ex Sanguine" (di sangue) del Santo Giovanni Paolo II, donata da sua Eminenza Stanislaus Card. Dziwisz, Arcivescovo Metropolita di Cracovia, e di una reliquia “ex-capillis”(capelli) proveniente dalla Postulazione per la causa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. La Messa ufficiata da S.E. Mons. Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi Conversano — Monopoli,  è stata concelebrata da don Stefano  Altavilla e dal parroco don Giancarlo Carbonara. Ospiti dell'Associazione Giovanni Paolo II, presieduta da Giuseppe Nardulli, sono stati: la dott.ssa Pina Cataldo, regista di TV SAT 2000 (accompagnatrice ufficiale dei viaggi in Italia di Madre Teresa di Calcutta) l'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Polignano a mare, Paolo Mazzone, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monopoli Giuseppe Campione, ed il Vice Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Polignano a Mare M.11o Armando Langianese.

venerdì 5 maggio 2017

LE RELIQUIE DI WOJTYLA E MADRE TERESA A POLIGNANO. "DUE AMICI DI CRISTO" di Roberto CENTRONE

FONTE: La Centra





























Una grande partecipazione di fedeli ha accompagnato l’arrivo nella chiesa di San Cosimo delle reliquie di Giovanni Paolo II e di Madre Teresa di Calcutta. Un evento promosso dall’Associazione Giovanni Paolo II di Polignano in occasione del decimo compleanno dalla loro costituzione. “Siamo onorati di un così grande avvenimento che di certo resterà nella storia della nostra parrocchia” ha dichiarato Giuseppe Nardulli a nome dell’associazione. Alla venerazione dei fedeli, venerdì scorso, è stata esposta una reliquia di sangue del Papa polacco già proclamato santo, donata dal cardinale di Cracovia Stanislao Dziwisz, per anni segretario di Giovanni Paolo II. Ed una parte dei capelli di Madre Teresa di Calcutta, di recente proclamata santa da Papa Francesco, reliquia che ha fatto parte proprio della sua causa di canonizzazione. Due santi che sono stati spesso insieme in vita anche in numerosi viaggi. Come ha sottolineato Pina Cataldo regista di TV SAT 2000, che prima della Santa Messa ha raccontato la sua esperienza di accompagnatrice ufficiale dei viaggi in Italia di Madre Teresa di Calcutta, fondatrice in India delle Missionarie della Carità. La Messa è stata officiata dal vescovo Giuseppe Favale, che ha colto l’occasione anche per invitare i fedeli a pregare per le vocazioni, e dal parroco don Giancarlo Carbonara. Al termine i fedeli hanno potuto venerare e pregare le due reliquie.

giovedì 4 maggio 2017

Arriva anche a Polignano a Mare l’orchidea Unicef per i bambini


















Anche Polignano a Mara sarà tra le circa 2200 piazze in tutta Italia che ospiteranno l’iniziativa “L’orchidea Unicef per i bambini“, grazie ai volontari della nostra Associazione, sabato 06 Maggio dalle ore 19.30 alle 21.00 presso il sagrato della parrocchia dei Santi Medici in Via Martiri di Dogali e domenica 07 Maggio dalle 10.00 alle 13.00, nella centrale piazza Aldo Moro.
I fondi raccolti con questa iniziativa verranno destinati direttamente al salvataggio di decine di migliaia di bambini in fuga da guerre e povertà che arrivano nel nostro Paese ogni anno e, in particolare, ai programmi di Protezione dell’Infanzia. Verrà chiesto un contributo libero a fronte del quale verranno consegnati l’opuscolo informativo, un omaggio e le famose piante di orchidea.
«Ci sono milioni di bambini in pericolo. È ora di piantarla!»: è il grido lanciato da Lino Banfi, ambasciatore dell’Unicef Italia, per promuovere l’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi l’«Orchidea per i bambini», durante la manifestazione i volontari dell’ Associazione raccoglieranno i fondi offrendo una pianta di orchidea, una Phalaenopsis, meglio conosciuta come “Orchidea farfalla”, che rappresenta simbolicamente la speranza di un futuro ricco di colori per i tanti bambini che rientrano nei programmi di protezione dell’infanzia, nell’ambito della campagna Unicef “Bambini in pericolo”, che si prefigge l’obiettivo di proteggere tutti i bambini vulnerabili, i “più poveri tra i poveri”, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso.

Il 6 e 7 maggio scendi in piazza con l’UNICEF. Sarai al nostro fianco in difesa dei più piccoli.

lunedì 1 maggio 2017

Maggio, il mese mariano


Maggio, il mese delle rose, è tradizionalmente dedicato alla Madonna, per questo viene anche definito "Mese Mariano", molto caro alla pietà popolare. La devozione a Maria è stato uno dei fili conduttori e caratteristici del pontificato di Giovanni Paolo II, che ha scelto come "motto" del suo ministero l'espressione Totus tuus. Il Papa ha desiderato profondamente che ogni credente possa servirsi di Maria per arrivare più speditamente a Cristo. Maria è infatti, come recita un antico inno, la stella del mare, colei che nella navigazione della fede ci aiuta a non perdere mai la bussola, e a virare sempre verso Cristo. Nel mese mariano è vivamente consigliata la quotidiana recita del Santo Rosario.



Si tratta di una preghiera semplice, apparentemente ripetitiva, ma quanto mai utile per penetrare nei misteri di Cristo e della comune Madre.

venerdì 21 aprile 2017

Oggi la nostra Associazione compie 10 anni, ringraziamo veramente tutti di cuore per l'affetto che ci trasmettete! .

#buoncompleannoassociazione
#21aprile17 #dieciannidinoiedivoi

Gli anni passano ma noi siamo sempre qui in nome di San Giovanni Paolo II, un ringraziamento a tutti coloro che durante questi anni hanno permesso che tutto questo potesse realizzarsi, sono proprio tanti, quelli che si sono manifestati e quelli che hanno reso umilmente la propria collaborazione, non facciamo nomi, perché sappiamo che chiunque si sia attivato o reso disponibile in questo lungo cammino l’ha fatto con il cuore.

Siete stati il vero motore che ha reso possibile tutto quello che è stato organizzato in questo cammino. Questi 10 anni non sono per noi un arrivo ma un trampolino di lancio per il futuro che sicuramente ci riserverà e, soprattutto, vi riserverà grandi sorprese e innumerevoli emozioni
Grazie karol






































BUON  COMPLEANNO ASSOCIAZIONE!!!
La nostra Associazione oggi compie 10 anni!
E come ogni compleanno che si rispetti, con grande emozione si percorrono le tappe importanti della nostra strada insieme... tante cose sono successe: progetti, idee, incontri, amici ritrovati e nuove profonde amicizie, fatica, sorrisi, delusioni, emozioni, ansie, affetto, gioia infinita, pace...
Ancora una volta, vogliamo ringraziare quanti hanno collaborato in tutti questi anni, sono proprio tanti, quelli che si sono manifestati e quelli che hanno reso umilmente la propria collaborazione, perché sappiamo che chiunque si sia attivato o reso disponibile, l’ha fatto con il cuore.
Vogliamo ringraziare in particolare, tutti quei soci che, pur non ricoprendo cariche specifiche, si sono attivati, dimostrando di credere nei nostri progetti, nel nostro percorso, nella nostra amicizia.

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua di Resurrezione

La PASQUA non sia un semplice appuntamento annuale ma l'INCONTRO VIVO con CRISTO CROCIFISSO e RISORTO. In lui VIVI la GIOIA VERA e diffondila d'appertutto.
dal Presidente Onorario, Presidente, Direttivo e Soci vi Auguriamo ogni BENE.

sabato 15 aprile 2017

Sabato Santo: il Silenzio di Dio.

E’ Sabato Santo: il Silenzio del dolore è sulla terra.Oggi, sulla terra, c’è grande silenzio perché il re dorme.
Sono queste le parole di un’antica omelia  sul Sabato Santo, che la liturgia delle ore, propone nella giornata di oggi.  Il silenzio della Chiesa, nei suoi segni, è sconvolgente. Tutto tace, le campane mute, fanno eco alla natura, che medita in silenzio  la morte del suo Signore, che riposa nel sepolcro. Dio, in questo giorno, è scomparso dal mondo. Il sacrificio del figlio, si è consumato. Tutto sembra ormai concluso. L’iconografia ortodossa, però, nella lettura delle sue splendide icone, ci dice un’altra realtà. Cristo, nella morte, è sceso agli inferi, per portare il lieto annuncio della salvezza, a coloro , che nei secoli prima , non lo avevano conosciuto. Egli, scende al di là della terra, e porge le sue mani, prima di tutto a coloro, che portarono la morte ed il peccato nel mondo, Adamo ed Eva. Sembra quasi che li voglia svegliare, con il suo soffio, da  quel terribile sonno della morte, che si erano procurati nel giardino dell’ Eden. E la frase che Paolo, userà in una celebre lettera, è il grido di vita che il Signore  porta, appena entrato nel luogo dove giacevano i Padri dell’antico testamento “svegliati tu che dormi, e io ti illuminerò”. Il Sabato  Santo, è il giorno del dolore perché Dio, si è lasciato crocifiggere, umiliare, morire, seppellire. Vogliamo pensare, che in questa giornata,  a Gerusalemme, i suoi discepoli, hanno vagato, anzi si sono rinchiusi, nel silenzio e nelle paura, dopo i tragici fatti.

venerdì 14 aprile 2017

Venerdì santo: Dio muore nasce l'uomo


Dio muore nasce l'uomo.

Dalla tua morte, è rinato l'uomo nuovo della speranza e dello spirito, 

l'uomo della resurrezione.




 Chissà quante volte avrai rivolto lo sguardo verso l’immagine del Crocifisso! E chissà quante volte ti sarai chiesto “perché” e “per chi” quell’uomo è lì sulla croce… 
Quello che i nostri occhi sono capaci di vedere è una delle più brutte forme di condanna a morte che la cattiveria degli uomini aveva potuto inventare, eppure il significato di quella croce non è tutto qui, tanto che san Paolo ha scritto: “Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo” (Gal 6, 14).
Fissiamo il nostro sguardo sul volto di Gesù, scopriremo il suo amore e la sua tenerezza e anche noi faremo la nostra professione di fede: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”.


giovedì 13 aprile 2017

In occasione del nostro decennale LE RELIQUIE DI GIOVANNI PAOLO II E MADRE TERESA A POLIGNANO

VENERDI’ 21 APRILE 2017 ORE 19.30 – PARROCCHIA SANTI MEDICI – POLIGNANO

In occasione dei 10 anni della nostra Associazione Venerdì 21 aprile alle 19.30 nella parrocchia dei Santi Medici a Polignano, saranno esposte alla venerazione dei fedeli due reliquie donate alla nostra Associazione e Parrocchia. Si tratta di una reliquia “Ex Sanguine“ (di sangue) del Santo Giovanni Paolo II donata da Sua Eminenza Stanislaus Card. Dziwisz, Arcivescovo Metropolita di Cracovia, e di una reliquia “Ex Capillis” (capelli) giunta direttamente dalla Postulazione per la causa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta; le stesse saranno custodite presso la Parrocchia dei Santi Medici.


































Per l’occasione, sempre nella chiesa dei Santi Medici, sarà celebrata una Santa Messa officiata da S.E. Mons. Giuseppe FAVALE, Vescovo della Diocesi Conversano Monopoli, e dal parroco Don Giancarlo CARBONARA, ed animata dal coro diretto dal Maestro Giuseppe PACELLO. Al termine della Messa seguirà un momento di preghiera.
È prevista anche la presenza della dott.ssa Pina CATALDO, regista di TV SAT 2000, accompagnatrice ufficiale dei viaggi in Italia di Madre Teresa di Calcutta.

"COLLOCAZIONE PROVVISORIA" dal DIARIO Don Tonino Bello

     Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: "collocazione provvisoria".
La scritta che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso da lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.

Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: "collocazione provvisoria".

La scritta che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso da lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.

mercoledì 12 aprile 2017

PIAGHE ODIERNE DELLA CATTOLICITA’: I TEMI DELLA VIA CRUCIS DELLA FAMIGLIA

«Quante cadute nelle nostre famiglie. Quante separazioni, quanti tradimenti. E poi i divorzi, gli aborti, gli abbandoni»

























Gravi problemi di cui è vittima la famiglia nel nostro tempo, le divisioni cui è soggetta, le difficoltà personali, sociali ed economiche, ingiustizie, infedeltà, incomprensioni, l’aborto, l’abbandono, le malattie, i problemi della educazione dei figli, il bisogno di giustizia, sono stati i temi forti della Via Crucis della famiglia. È tradizione in preparazione della Santa Pasqua, che l’Associazione Giovanni Paolo II, insieme alla comunità della Parrocchia dei Santi Medici, si sono ritrovate Sabato 08 Aprile per un momento di preghiera, riflessione e fraternità. Quest’anno si è deciso di rivivere il cammino di Cristo verso il Calvario, centrando la riflessione della stazioni della Via Crucis sulle tematiche famigliari di stringente attualità. Questo perché sono quotidiane le notizie di attacchi alla famiglia tradizionale ed alla famiglia che decide di vivere cristianamente. Ed è vero anche che oggigiorno tanti papà e mamme sperimentano quanto sia difficile riuscire nell’opera di educazione che spetta ai genitori, a causa della solitudine che questa famiglia cristiana sperimenta nella società.

lunedì 10 aprile 2017

Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Aprile 2017: ai giovani, mettetevi al lavoro “per un mondo migliore”

Mettersi al lavoro “per un mondo migliore”. Questa la sfida del Papa per i giovani, lanciata attraverso il videomessaggio per le intenzioni di aprile dell’Apostolato della Preghiera.



Papa Francesco prende spunto dall’intenzione di preghiera per il mese di aprile, in cui si auspica che i giovani sappiano rispondere con generosità alla propria vocazione, considerando “seriamente” anche la possibilità di consacrarsi al Signore “nel sacerdozio o nella vita consacrata”, e si rivolge direttamente in spagnolo ai ragazzi. Li sollecita a non vivere “nell’illusione” di una libertà che si lascia trascinare “dalle mode del momento”, che puntano “in alto”. “Non lasciate che altri siano protagonisti del cambiamento! Voi giovani siete quelli che hanno il futuro! Vi chiedo di essere costruttori del mondo, di mettervi al lavoro per un mondo migliore”, le parole del Papa, che esorta i giovani ad accettare tale “sfida” e invita tutti a pregare per loro, perché sappiano rispondere “con generosità” alla propria vocazione, mobilitandosi “per le grandi cause del mondo”.

giovedì 6 aprile 2017

Solenne "Via Crucis della Famiglia" - L'invito di Don Giancarlo alla comunità


Il momento della via crucis che celebreremo sabato è per la nostra parrocchia un momento intenso di fede. Ripercorrere il cammino di Cristo verso il Calvario è un’occasione per riflettere sul grande mistero della croce. Essa illumina la nostra fatica e da un senso profondo al nostro vivere quotidiano. Condividere questo momento con e per le famiglie ci aiuta a riscoprire il valore del sacrificio, della condivisione delle difficoltà per raggiungere le mete desiderate. Sicuri che la croce è proiezione verso la Luce della Resurrezione essa da speranza in un mondo a volte sfiduciato.
L'augurio è che l'incontro con Cristo possa donare alle nostre famiglie serenità e Amore per testimoniare la bellezza della vita, fatta di relazioni vere e autentiche.

Don Giancarlo CARBONARA

Solenne Via Crucis della Famiglia - La famiglia riflette la Via Crucis

Come ogni anno la Parrocchia dei Santi Medici di Polignano a Mare in sinergia con l’Associazione “Giovanni Paolo II” organizzano per Sabato 08 Aprile 2017 alle ore 20.30  presso la parrocchia a Polignano a Mare la “Solenne Via Crucis della Famiglia” con musiche e meditazioni, la stessa sarà presieduta da Don Giancarlo Carbonara Parroco dell’omonima parrocchia, le meditazione e immagini ideate e realizzate dall'Associazione, saranno lette da laici accompagnati dalle musiche del M° Raffaele RESSA.

Tema 2017: "Anche la famiglia, se vuol seguire Gesù, avrà le sue croci, ma con lo sguardo a Cristo, affronterà in modo diverso la vita".


La famiglia riflette la Via Crucis
"Anche la famiglia, se vuol seguire Gesù, avrà le sue croci, ma con lo sguardo a Cristo, affronterà in modo diverso la vita": sarà questo, il messaggio nella nuova Via Crucis della Famiglia realizzata dalla nostra Associazione. Una Via Crucis che lega le drammatiche esperienze della famiglia di oggi alla Passione di Cristo. Nelle 14 Stazioni, che saranno lette l’8 aprile, ci sarà la trasposizione dei problemi che vivono i coniugi: i tradimenti, le incomprensioni, gli aborti, le malattie, l'educazione dei figli. Ma c'é anche il monito a non restare indifferenti alle necessità del prossimo. Quante cadute nelle nostre famiglie. Quante separazioni, quanti tradimenti . E poi i divorzi, gli aborti, gli abbandoni.

domenica 2 aprile 2017

Quel popolo sotto la finestra di Wojtyla








Già al tramonto, la sera di quel 2 aprile, piazza San Pietro si andava colmando. La gente di Roma accorreva, sempre più numerosa, come un torrente che si ingrossa dopo la pioggia. Arrivavano e si fermavano, in attesa, zitti. Si indicavano l’un l’altro una finestra con le persiane aperte, e le tende tirate. Quella, lassù: là dietro, Giovanni Paolo II stava morendo. Ma pareva quasi che la folla in piazza non volesse crederci davvero. Dall’intensità con cui molte donne recitavano il Rosario, si sarebbe detto che domandassero, ostinatamente, una grazia: che il Papa vivesse. Il cielo andava scurendosi, sopra a San Pietro stridevano i gabbiani. Un gruppo di ragazzi, proprio sotto alla finestra del Papa, gridava, scandendo le sillabe: "Gio-van-ni Pao-lo! Gio-van-ni Pao-lo!". E sembravano bambini che chiamano dal cortile un coetaneo, convalescente da una malattia da poco, perchè scenda, e torni con loro. Chissà se Karol Wojtyla, mi chiesi, li poteva sentire ancora. Ne avrebbe, credo, sorriso.
Poi monsignor Comastri disse gravemente alla folla che quella sera, o quella notte, Cristo avrebbe aperto le porte al Papa. Allora si sentì il freddo sulla piazza - e non quello di una sera di aprile. L’annuncio, infine, quando ormai era buio, colpì la folla come un pugno. Un applauso, e poi un silenzio, ma diverso da prima. Per molti, giovanissimi, quella era la prima morte di una persona cara; e gli si vedeva nello sguardo lo schiaffo, secco, duro. Le campane presero a rintoccare, lente. Ci furono, quella notte, ragazzi che dormirono sotto il colonnato - così come non avrebbero lasciato solo il proprio padre morto. Ce ne furono che vennero su dal Sud, in cinque su utilitarie scalcagnate, baristi, commesse, operai, che arrivarono prima dell’alba. "Da chi andremo, ora?", si chiedevano fra loro, smarriti. I primi gruppi di giovani polacchi, messisi in viaggio già all’aggravarsi della malattia, li avevano preceduti.

In morte di Giovanni Paolo II (02.04.2005) di Eugenio SCAGLIUSI

fonte: Eugenio SCAGLIUSI




Santità, ci scusi!
Sono passati circa vent’anni e non trovo più le fotografie. Temo che le abbia perse mia madre, che ormai si dimentica tutto, non solo dove ha lasciato gli oggetti qualche minuto prima. Ma nonostante la mancanza di quelle fotografie, no, io non potrò dimenticare. E questo non certo perché le fotografie prima o poi mamma le troverà, o le troveremo quando lei non ci sarà più; tra l’altro potrei chiederle (come in effetti ho già fatto) a chi con me era presente a quell’incontro. Ma avrei voluto averle subito, oggi stesso, quelle fotografie. Perché quando ho detto ad alcuni amici che commentavano la morte di Giovanni Paolo II che l’ho incontrato durante una udienza privata, presenti non più di una ventina di anime in tutto, tra le quali per l’appunto la mia, non mi hanno creduto. Anzi, due di loro, pensando che fosse una colossale panzana, si sono fatti una bella risata e mi hanno mandato in coro e molto poco elegantemente a quel paese.
Io, invece, non ho riso affatto e, anzi, mi sono molto dispiaciuto. Quando riavrò quelle fotografie tornerò dagli amici per confermare loro che non avevo millantato né l’incontro né il ristretto numero dei presenti.

domenica 19 marzo 2017

STOP AL FEMMINICIDIO

Lettera degli Gli Alunni dell'istituto comprensivo Sarnelli De Donato Rodari di Polignano a Mare alla nostra Associazione.






Il femminicidio è ormai una fonte inesauribile di dolore. Non ci sono parole per descriverlo. Si pensa che la violenza sulle donne possa avvenire solo a persone lontane, ma quando si immagina che potrebbe accadere a persone vicine a noi, diventa quasi impossibile accettarlo e trovare una risposta a tanta violenza, in particolar modo, contro le donne.
L’unica risposta possibile è la denuncia: solo così si possono fermare i reati che avvengono prima del femminicidio come stalking, molestie fisiche e psicologiche.
Noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di essere presenti ad un incontro presso il Museo Pino Pascali martedì 7 Marzo, dedicato a questo argomento, organizzato dall’associazione Papa Giovanni Paolo II. Grazie ai relatori, lo psicologo Nicola Perta e l’avv. Antonio Maria La Scala, abbiamo appreso a che punto si è con la legge contro questi reati. I relatori hanno risposto con chiarezza alle nostre domande e ci hanno fatto conoscere tanti aspetti di questa realtà, che noi non conoscevamo.

REATI "D'AMORE": Femminicidio, stalking e violenza sulle donne di Silvana ALGEO.

dal settimanale BLU di Polignano a Mare.

Reati d'Amore, i testimoni vuotano il sacco di Lucrezia PELLICO.

dal settimanale "Fax" di Polignano a Mare

Dallo Stalking al Femminicidio di Carmela LIPPOLIS

dal settimanale "La Voce del Paese"  di Polignano a Mare.

sabato 11 marzo 2017

Successo di pubblico per l’interessante inconto tematico: REATI “D’AMORE”

L’evento, che ha  riscosso un grandissimo successo di gradimento e di numeri, questo dimostrato dalla sala gremita in ogni posto, ha posto l’accento per la nostra Associazione per aver creato una nuova “occasione di crescita per il territorio”,  è stato un successo, in termini di partecipazione e di qualità.
























Grande successo di pubblico a Polignano a Mare per l’incontro tematico sul femminicidio, stalking e violenza sulle donne dal titolo: REATI “D’AMORE” organizzato dal nostro settore formazione in occasione della giornata internazionale della donna,  con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia e dal Comune di Polignano a Mare con evento inserito nella rassegna del settore cultura “Equilibri Polignanesi”, l’incontro si è  svolto nel pomeriggio di martedì 07 Marzo presso la rinomata sala conferenze della Fondazione Museo “Pino PASCALI”.  A coordinare i lavori di questo importante appuntamento culturale è stata la nostra Vice  Presidente la Sig. Vittoria LUISI che si è confrontata per quasi due ore sul delicatissimo tema di stridente attualità.. Presenti all’incontro  i rappresentanti delle scuole con i ragazzi dei due istituti comprensivi della città guidati dall’immancabile Prof. Valerio GERAMO, le associazioni più rappresentative del territorio ed un folto pubblico proveniente anche dalle zone limitrofe dal sud-est barese .

mercoledì 8 marzo 2017

Santa delle altezze di Renato Brucoli

Stalking e femminicidio nella vicenda di Santa Scorese. Vittima di violenza maschile. Capace di perdono. Icona di donna dei nostri giorni.































“Santa delle perseguitate”, “Santa delle altezze”, “Santuzza di nome e di fatto”, “Santa al quadrato”...
Espressioni che si addicono perfettamente a Santa Scorese (1968-1991), un fiore di ragazza nata e vissuta in Puglia, vittima a soli 23 anni di uno stalker psicopatico.
Ha lasciato una fulgida testimonianza di dignità femminile e di vita cristiana.
È facile riconoscere, nel suo nome, il segno premonitore di un disegno divino. La si paragona alla dodicenne Maria Goretti. La si indica come figura di eccellenza nel laicato cattolico contemporaneo, specie dopo l’avvio del processo di canonizzazione a iniziativa dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto (1998).
I fatti si consumano tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, con epilogo il 16 marzo 1991.