lunedì 20 febbraio 2017

Quel Sabato di 16 anni fà.

Cardinale, con l’abito del predecessore. Quel sabato di 16 anni fa, quando Bergoglio ricevette la porpora.


























Mons. Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, a 16 anni della sua porpora cardinalizia, fu promosso da s. Giovanni Paolo II arcivescovo coadiutore di Buenos Aires il 3 giugno 1997. Sette mesi più tardi, dopo la morte del cardinale Antonio Quarracino, arcivescovo della capitale argentina, mons. Bergoglio – il 28 febbraio 1998 – diventò arcivescovo titolare di Buenos Aires, primate dell’Argentina, Ordinario per i fedeli di Rito orientale residenti nel Paese e Gran Cancelliere dell’Università Cattolica.

venerdì 10 febbraio 2017

Consacrazione Episcopale di S.E.R. Mons. Giovanni Intini



Consacrazione Episcopale di S.E.R. Mons. Giovanni Intini
Vescovo eletto della Diocesi di Tricarico
Pala San Giacomo di Conversano
giovedì 22 febbraio 2017 ore 17,00
Festa della Cattedra di San Pietro

La Costituzione è da riformare? di Anastasia IPPOLITO

dal settimanale Blù di Polignano a Mare




10 Febbraio 2017 - Il GIORNO DEL RICORDO




Con la Legge n. 92, del 30 marzo2004, la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del Ricordo», al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel econdo dopoguerra (art. 1).
Il GIORNO DEL RICORDO è, dunque, dedicato alle vittime delle foibe e dell'esodo forzato dall’Istria.
Una tragedia, questa, a lungo negata e poi finalmente riconosciuta e celebrata con una giornata commemorativa.

martedì 7 febbraio 2017

Arricchiti di nuovi stimoli, invasi da un grande desiderio di continuare a leggere e a scoprire i valori trasmessi dalla nostra Costituzione: Democrazia, Tolleranza, Solidarietà.

Lettera degli Gli Alunni delle due scuole medie di Polignano a Mare alla nostra Associazione.

 Giovedì 19 Gennaio , alle ore 18.00 ,ci siamo recati alla Sala Conferenze della Fondazione Museo “Pino PASCALI”  per prendere parte all’incontro-tematico promosso e organizzato dal settore “Formazione” della Associazione “Giovanni Paolo II” con il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare,  dal titolo: ”LA COSTITUZIONE: DA RIFORMARE?”
La Vice Presidente dell’associazione, Vittoria Luisi, dopo aver illustrato ai presenti il tema della serata, ha introdotto i relatori, Prof.ssa Marilena Abbatepaolo – Assessore alla Cultura- Comune di Polignano a Mare, l’Avv. Eugenio Scagliusi e il Dr. Francesco STRIPPOLI –giornalista del  Corriere del Mezzogiorno.  L’iniziativa che aveva il compito di far riscoprire i valori fondamentali della Costituzione, educare alla giustizia e alla legalità, soprattutto le nuove generazioni, ha centrato, secondo noi, alunni delle due scuole medie di Polignano a Mare, il suo intento.
Ci siamo sentiti molto coinvolti dalla tematica trattata, grazie al linguaggio semplice e chiaro dei relatori, i quali alla vista del numeroso pubblico giovanile, anzi adolescenziale, hanno generosamente riadattato il dibattito alla nostra fascia di età, quasi chiedendo scusa agli adulti presenti in sala.
Abbiamo molto apprezzato la loro disponibilità e capacità di rispondere alle nostre numerose domande in modo chiaro, semplificando i concetti più complessi e facendoci apprezzare la bellezza e la saggezza della nostra Costituzione.
Essi ci hanno illustrato tutti i passaggi che hanno portato alla nascita della Legge Fondamentale del nostro Stato e hanno spiegato e commentato , in modo accattivante numerosi articoli, molti dei quali riguardanti le libertà fondamentali, il diritto allo studio, il lavoro e tanto altro .

domenica 5 febbraio 2017

Giornata per la vita: sul solco di Santa Teresa di Calcutta

Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

La “Giornata per la vita” 2017, questa domenica 5 febbraio, si colloca significativamente “sul solco di Santa Teresa di Calcutta”, donna esemplare del nostro tempo che si dedicò interamente al servizio della vita e di ogni vita, fino alla più diseredata e alla più abbandonata. Fare riferimento a lei - come suggeriscono i vescovi già nel titolo del loro Messaggio - è dunque una garanzia di autenticità e di forza. Sul solco di questa grande testimone sono chiamati a vivere e operare “donne e uomini per la vita” che hanno “il coraggio di sognare con Dio”

sabato 4 febbraio 2017

La Chiesa delle contrapposizioni di Elisabetta LO IACONO

fonte: Torre dei Venti


Il manifesto contro papa Francesco, apparso per le strade di Roma, non è a tutela della Chiesa e della dottrina, è piuttosto il gretto gesto di chi ama creare polveroni nascondendosi dietro quella polvere che cerca di sollevare.
Il primo elemento da rimarcare è senza dubbio quello dell'anonimato: gettare il sasso e nascondere la mano non è da persone serie, non è da uomini che vorrebbero dare lezioni di vita e di comportamento ad altri.
Parlare e mostrare quella immagine credo sia giusto, non solo per sfuggire a qualche accusa di censura ma per sottolineare la pochezza di un metodo che è preoccupante, tanto più se verosimilmente riconducibile a cattolici che, magari dietro l'angolo, giurano di amare la Chiesa e pronunciano sermoni sui valori evangelici.

Chissà se quelle poche righe in romanesco portano le "impronte" di qualche uomo di Chiesa, di qualche praticante di ferro, di qualche giornalista che si vanta di saper scrivere sul mondo vaticano.
Non lo so e, sinceramente, non voglio neppure pensarci. Quel manifesto intendo strapparlo, dopo queste brevi considerazioni, dalla mia mente.

martedì 31 gennaio 2017

Oggi 31 Gennaio si ricorda la figura di San Giovanni Bosco


Il 31 gennaio 1988 san Giovanni Paolo II lo dichiarò «padre e maestro della gioventù».


























Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere. Sul modello di san Francesco di Sales il suo metodo educativo e apostolico si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica. Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra i più bei frutti della sua pedagogia, san Domenico Savio, quindicenne, che aveva capito la sua lezione: “Noi, qui, alla scuola di Don Bosco, facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri”. Giovanni Bosco fu proclamato Santo alla chiusura dell’anno della Redenzione, il giorno di Pasqua del 1934. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù, “stabilendo che con tale titolo egli sia onorato e invocato, specialmente da quanti si riconoscono suoi figli spirituali”.
La figura di San Giovanni Bosco è fondamentale soprattutto in tempi critici come quelli in cui viviamo e che il Papa Francesco indica come emergenza educativa. Le grandi qualità del santo salesiano sono quelle educative e formative, e sono ancora oggi la dimostrazione che non è sbagliato definirlo un grande santo della conteporaneità. San Giovanni Bosco intuì presto che senza bontà e senza saggezza non si educa e che i metodi bruschi non servono a nulla. Sicuramente non fu mai incline al lassismo o alla indulgenza, ma seppe saggiamente coniugare amore e rispetto per le regole con modi gentili e amorevoli. La sua fu la prova tangibile che non è possibile educare bene senza amore e rispetto. L’amore appiana tante situazioni difficili e un tocco di “tenerezza” sa facilitare molto i rapporti umani. Quella “tenerezza” di cui parla tanto Papa Francesco. Ecco la forza dirompente del sorriso e della comprensione.

venerdì 27 gennaio 2017

Viviamo tutti con l'obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali.

Settantadue anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.


L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze, nel cuore del continente più civile e avanzato, era caduto in un baratro. Aveva utilizzato il suo sapere per scopi criminali, tramutando quelle conquiste scientifiche e tecnologiche, di cui l’Europa era allora protagonista indiscussa, in strumenti per annichilire e distruggere intere popolazioni, primi fra tutti gli ebrei d’Europa. Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono estremamente scossi. Si domandarono come era stato possibile che la Shoah fosse avvenuta. E, soprattutto, quali comportamenti e azioni mettere in atto per scongiurare che accadesse di nuovo. Dalla consapevolezza dei crimini di cui il nazismo si era macchiato nacque nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti umani, promulgata dalle Nazioni Unite allo scopo di riconoscere a livello internazionale i diritti inalienabili di tutti gli uomini in ogni nazione. La consapevolezza di ciò che era stato Auschwitz fu tra gli elementi fondamentali per la costruzione, identitaria prima ancora che giuridica, della futura Europa unita. Scriveva il filosofo Theodor Adorno che dopo Auschwitz sarebbe stato “impossibile scrivere poesie”, intendendo rendere l’idea di quali implicazioni radicali comportava assumersene la responsabilità, negli anni della ricostruzione e della nascita dell’Europa unita. Era indispensabile stabilire con esattezza ciò che l’Europa non sarebbe stata. Alle radici dell’impostazione ideale dell’attuale Unione Europea c’è il rispetto per la dignità umana e il rigetto per ciò che era accaduto, sia prima che durante la guerra, a causa di idee razziste e liberticide.

Giornata della Memoria

Occorre fornire alle nuove generazione gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più.

Questo, forse, è il senso più vero del Giorno della Memoria, ed è un bene prezioso per tutti.



Il 27 gennaio 1945 vennero aperti i cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento divenuto l’emblema della barbarie nazista perpetratasi nel cuore dell’Europa; in quel luogo nefasto e pieno d’orrore persero la vita oltre un milione di persone, nei modi più atroci ed efferati che la mente umana abbia mai potuto concepire.Il Giorno della Memoria, che quest’anno si celebra per la diciassettesima volta, è stato istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 proprio con lo scopo di non dimenticare questa immane tragedia chiamata Shoah e perpetuarne il ricordo affinché quanto avvenuto non accada mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo.In Italia l’aberrante ideologia nazista colpì il popolo ebraico con le vergognose leggi razziali del ’38, e in seguito, con le deportazioni iniziate con l’occupazione tedesca avvenuta dopo l’8 settembre 1943. Anche altre categorie di persone furono perseguitate, internate e barbaramente assassinate “colpevoli” soltanto di avere fede, idee, valori, ed etnia diverse rispetto a quelle del pensiero dominante.

sabato 21 gennaio 2017

Ringraziamenti Incontro Tematico: La Costituzione: Da Riformare?






























Carissimi Amici,
vogliamo ringraziare quanti hanno collaborato alla buona riuscita dell’incontro-tematico La Costituzione: da riformare? svolto ieri sera nella nostra città.
Sono proprio tanti, quelli che si sono manifestati e quelli che hanno reso umilmente la propria collaborazione, perché sappiamo che chiunque si sia attivato o reso disponibile, l’ha fatto con il cuore.
Un sentito ringraziamento va anche ai presenti, per aver accolto l’invito e per la partecipazione attenta e coinvolta, un grazie all’Amministrazione del Comune di Polignano a Mare Sindaco Rag. Domenico Vitto, all' Assessorato alla Cultura Assessore Marilena Abbatepaolo , alla direzione e segreteria della Fondazione Pino Pascali - Museo di Arte Contemporanea, agli splendidi relatori Eugenio Scagliusi e Francesco Strippoli , ai Dirigenti dei plessi scolastici della nostra città Lino De Donato e Beatrice De Donato, ai ragazzi del CCR, agli alunni, al loro instancabile Prof. Valerio GERAMO, alla nostra V. Presidente Vittoria Luisi che ha moderato in modo impeccabile , al nostro grafico Gabriele Pace, alle Associazioni presenti, alla carta stampata, a Paolo Giannuzzi per le foto. 

martedì 10 gennaio 2017

”LA COSTITUZIONE: DA RIFORMARE?”

Il settore Formazione dell’Associazione "Giovanni Paolo II" - Polignano a Mare - con il Patrocinio del Comune di Polignano a Mare –Settore Cultura- Rassegna “Equilibri Polignanesi”, organizza il giorno Giovedì 19 Gennaio p.v. alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze della Fondazione Museo Pino PASCALI un incontro-tematico dal titolo: 
”LA COSTITUZIONE: DA RIFORMARE?”


Ne parleranno la Prof.ssa Marilena ABBATEPAOLO –Assessore alla Cultura- Comune di Polignano a Mare, Eugenio SCAGLIUSI- Avvocato Cassazionista - e il Dr. Francesco Strippoli -Giornalista Corriere del Mezzogiorno- la conversazione sarà condotta da Vittoria LUISI –Vice Presidente Associazione “Giovanni Paolo II”- 

"dieci anni di una lunga storia"




































il 21 Aprile la nostra Associazione festeggerà ufficialmente i 10 anni di attività! Per non farci trovare impreparati abbiamo rinnovato la nostra immagine, chiedendo a Gabriele Pace di reinterpretare la nostra immagine in occasione del nostro decennale. Gabriele non ci ha delusi ha rappresentato al meglio il nostro logo creato in passato dal prof. Gio' Mazzone
Ecco il risultato, del quale noi siamo stra-contenti!

lunedì 9 gennaio 2017

Gennaio 2017. Le intenzioni di preghiera del Papa : I cristiani al servizio dell'umanità

“Per tutti i cristiani, perché, fedeli all’insegnamento del Signore, si adoperino con la preghiera e la carità fraterna per ristabilire la piena comunione ecclesiale, collaborando per rispondere alle sfide attuali dell’umanità”: è l’esortazione di Papa Francesco, contenuta nel videomessaggio per l’Intenzione di preghiera del mese di gennaio.
Nel mondo attuale – afferma il Papa nel videomessaggio proposto dall’Apostolato della preghiera – molti cristiani di diverse Chiese lavorano insieme al servizio dell’umanità bisognosa, per la difesa della vita umana e della sua dignità, del creato e contro le ingiustizie. Questo desiderio di camminare insieme, di collaborare nel servizio e nella solidarietà nei confronti dei più deboli e di coloro che soffrono è motivo di gioia per tutti. Unisci la tua voce alla mia per pregare perché tutti contribuiscano con la preghiera e la carità fraterna a ristabilire la piena comunione ecclesiale al servizio delle sfide dell’umanità”.


venerdì 6 gennaio 2017

I DONI PORTATI DAI MAGI A GESU’


Forse i Magi non erano tre e non erano Re ma sapienti che, come ha detto Benedetto XVI, «scrutavano il cielo» per trovare Dio. Una leggenda li associa a una vecchina riluttante che poi divenne la Befana che porta i doni ai più piccoli. Nella liturgia cristiana è la festa in cui Dio, nel Bambino Gesù, si manifesta a tutti i popoli. Il dono della mirra allude alla Passione, quello dell’oro alla regalità e l’incenso alla divinità di Cristo.






Per nostra abitudine, il 6 gennaio, siamo soliti festeggiare la Befana, ma in realtà la festa è dedicata ai tre Re Magi: si celebra, infatti, l’Epifania! La leggenda della Befana, la vecchina che gira per il mondo sulla sua scopa per portare i regali ai bambini è una tradizione italiana, nata in tempi antichi. L’Epifania, descritta da Matteo nel suo Vangelo, ricorda l’evento dell’arrivo di tre saggi partiti dall’Oriente, che seguendo una cometa, arrivarono a Betlemme e ai quali Gesù Bambino rivelò la sua natura divina, oltre che umana. Oro, incenso e mirra sono i doni dei Magi al Bambino Gesù, sono tre doni dal significato simbolico.

L'oro è il metallo prezioso per eccellenza e rappresenta la “regalità” del Bambino nato.

giovedì 5 gennaio 2017

Festa dell'Epifania: quando la Befana e i Re Magi si incontrarono per strada



Se all'estero - in Spagna, per esempio - resiste ancora la tradizione dei saggi d'Oriente che portano i doni ai più piccoli, così come hanno fatto con Gesù Bambino, in Italia i Re Magi sono stati a tutti gli effetti spodestati nella tradizione popolare dall'allegra vecchietta che viaggia a cavallo di una scopa, dispensando doni e leccornie ai più buoni, e tristissimo carbone a chi nel corso dell'anno si è distinto per monellerie.
Il 6 gennaio, infatti, è festeggiato nel costume sociale come l'arrivo della Befana, derivazione folkloristica della solennità religiosa dell'Epifania, ovvero la manifestazione della regalità di Gesù, che viene adorato dai Magi, grandi sovrani d'Oriente, e in quanto tale riconosciuto a sua volta come Re.

RITORNANDO DA UNA VIA DIVERSA (Sant’Agostino) … (Discorso sui Magi e la via diversa)


“I magi non ritornarono indietro per la stessa strada che avevano percorso nel venire (Matteo 2,12).
Cambiando la via è cambiata anche la vita. 
Anche noi siamo stati condotti ad adorare Cristo dalla verità che risplende nel Vangelo, come da stella nel cielo; anche noi, riconoscendo e lodando Cristo, nostro re e sacerdote, morto per noi, lo abbiamo onorato come se avessimo offerto oro e incenso e mirra; ci manca soltanto di testimoniarlo prendendo una nuova via, ritornando da una via diversa da quella per la quale siamo venuti." 
(S. Agostino, Discorso 202,3.4)







Noi dunque, carissimi, di cui quei magi costituivano le primizie; noi, eredità di Cristo sparsa fino agli estremi confini della terra; noi, per i quali è avvenuta l'ostinazione di una parte di Israele perché l'insieme dei pagani potesse entrare : ora che abbiamo conosciuto il Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo, il quale per incoraggiarci quando nacque trovò rifugio in un angusto tugurio e ora per esaltarci siede nei cieli; ora lo dobbiamo testimoniare qui in terra, in questa dimora del nostro corpo, in modo da non ripassare per la via per la quale siamo venuti e da non ricalcare le orme del nostro anteriore modo di vivere. Questo significa il fatto che i magi non ritornarono indietro per la stessa strada che avevano percorso nel venire. Cambiando la via è cambiata anche la vita. Anche per noi i cieli hanno annunziato la gloria di Dio; anche noi siamo stati condotti ad adorare Cristo dalla verità che risplende nel Vangelo, come da stella nel cielo; anche noi abbiamo ascoltato fedelmente la profezia che è risuonata di tra mezzo al popolo giudaico “come testimonianza contro gli stessi Giudei che non sono venuti con noi”; anche noi, riconoscendo e lodando Cristo nostro re e sacerdote, morto per noi, lo abbiamo onorato come se avessimo offerto oro e incenso e mirra; ci manca soltanto di testimoniarlo prendendo una nuova via, ritornano da una via diversa da quella per la quale siamo venuti.

(Sant’Agostino)

domenica 1 gennaio 2017

50ma Giornata Mondiale della Pace

Oggi si celebra anche la 50ma Giornata Mondiale della Pace dal tema: 
"La nonviolenza: stile di una politica per la pace"





























Papa Francesco nel suo messaggio per questa giornata ci dice: "Quando sanno resistere alla tentazione della vendetta, le vittime della violenza possono essere i protagonisti più credibili di processi nonviolenti di costruzione della pace. Dal livello locale e quotidiano fino a quello dell’ordine mondiale, possa la nonviolenza diventare lo stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme."

Per leggere il messaggio completo: clicca qui

sabato 31 dicembre 2016

Happy New Year 2017 da tutti noi.




Vi auguriamo Semplicità, Per essere capace di trovare grandi gioie nei piccoli gesti di ogni giorno.

Vi auguriamo Coraggio, per essere capace di lottare contro la paura.
Vi auguriamo Pace, per essere capace di donare e ricevere il perdono.
Vi auguriamo Speranza, per essere capace di vivere nella luce.
Vi auguriamo Spontaneità, per essere capace di dare senza fini egoistici.
Vi auguriamo forza, per essere capace di camminare anche tra le difficoltà.
Vi auguriamo Sogni, per essere capace di realizzarli.
Vi auguriamo Vita, per essere capace di raccontarla a chi non sa capirla.
Vi auguriamo Felicità, per essere capace di assaporare ogni istante come un tesoro.
Vi auguriamo Amore, per essere capace di donarti all'altro.
Nella purezza della semplicità e nella pienezza della gratuità, Vi auguriamo ogni cosa che il tuo cuore possa catturare per bellezza, felicità e stupore e ti doniamo il nostro affetto sincero e la nostra amicizia per tutti gli istanti che ne avrai bisogno. ma anche per tutti gli altri!
A U G U R I

Grazie per il sostegno





Si chiude un anno e come è giusto si tirano le somme e si fanno i bilanci, per la nostra Associazione, è stato un anno ricco di soddisfazioni e di novità.. tanti eventi, tante collaborazioni, tanti progetti. Ci preme ringraziare tutti coloro i quali, in qualche modo, hanno contribuito al nostro lavoro e con i quali abbiamo avuto modo di collaborare, il 2016 possa essere archiviato come anno che ci ha rafforzato nel nostro impegno e che ci spinge a essere sempre più presenti, attivi e concreti anche nel 2017, anno del nostro decennale Associativo.



Che sia un buon inizio


All'inizio del nuovo anno prego il Signore di concedere la pace, la concordia, a tranquillità nell'ordine e nel rispetto dei diritti di ogni persona umana, senza cui il mondo non può avanzare verso traguardi di progresso e di civiltà.
San Giovanni Paolo II



























«Il Signore fa quello che vuole. Bisogna abbandonarsi a lui. Auguri a tutti per una vita splendida, illuminata dal sole. Quanti anni, quanti secoli possiate vivere, auguro che il Signore benedica i vostri passi fino all'ultimo momento». + Don Tonino BELLO
auguriamo a tutti voi un felice anno nuovo. E che sia in pace.

lunedì 26 dicembre 2016

"Un filo di paglia"


“Lo pose in una mangiatoia” (Lc 2,7)... Mi sono sempre chiesto perché il Figlio di Dio sceglie di essere posto nellapaglia. Paglia che, all’inizio, è parte di uno sconfinato prato verde, poi esile stelo capace di sorreggere una spiga gonfia di frutti e, al termine, il filo dorato steso in un campo che diverrà giaciglio per gli animali.

“Lo pose in una mangiatoia” (Lc 2,7)... Si è fatto adagiare in una mangiatoia come i nostri nonni facevano con i frutti acerbi, riponendoli in canestri colmi di paglia perché stessero al caldo...un po’ come (perché no !?) tra gli stracci o tra i cartoni dei barboni delle nostre città.

Un’ antica storia racconta che

…In mezzo al grano, un albero di sorbo s'alzava con tondi frutti e piccole foglie. Al più lieve vento la messe ondeggiava e le sorbe ben attaccate ai rami ridevano, sfacciate, delle spighe dai sottili steli che rischiavano di spezzarsi.
Impertinenti, maleducate, malignamente loro speravano che gli steli del grano, rimanessero sdraiati sul campo, rodendosi poi di rabbia quando le teste si rialzavano.
Vennero i mietitori a giugno e con le falci in pugno iniziarono a tagliar le spighe bionde e le sorbe, tingendosi di lieve rossore, gioivano liete fra le fronde, godendo senza cuore, quando la mietitrice poi le rese paglia. 

Gli Auguri di Don Giancarlo alla comunità.


sabato 24 dicembre 2016

Tanti Auguri di cuore da tutti noi.
























Ci siamo! E’ questo il momento per porgere a tutti i nostri soci, amici, volontari e simpatizzanti un sincero Buon Natale. In occasione dalle celebrazioni di fine anno, cerchiamo di ricordare le vere motivazioni di questa festa e mettere da parte per qualche attimo il consumismo, i regali, le luci e tante altre cose spesso inutili, ma che rappresentano ormai questo periodo in maniera inequivocabile. Se a tutto ciò aggiungiamo un periodo di crisi economica mai così duro come in questo momento, con tante famiglie alle prese con bilanci sempre più risicati e sul filo del rasoio, ecco che i regali ed i festoni sembrano davvero essere l’ultimo degli aspetti da prendere in considerazione. Il nostro piccolo contributo lo possiamo fornire affrontando la vita con il sorriso e prendendo parte alle iniziative sociali e collettive promosse quotidianamente dalla nostra Associazione. Non sarà molto forse, ma è la base dalla quale vorremmo partire per raggiungere risultati importanti. Per la nostre associazione si chiude un 2016 ancora una volta positivo come accaduto nel recente passato. Un anno che ha regalato soddisfazioni, ma a fronte di un lavoro duro, costante, sempre più impegnativo ogni giorno che ne deriva dai nostri soci e che funge da carburante per noi, da forza che ci spinge ad andare avanti. Le prospettive per il futuro non sono certo rosee in nessun campo dell’economia italiana, ci sarà da stringere i denti ancor di più. Ora però armiamoci di un po’ di sano ed incauto ottimismo e guardiamo avanti. Nel nuovo anno “del decennale” ci aspettano tante sfide e vogliamo impegnarci per vincerle tutte insieme ai nostri soci. Per il momento godiamoci le nostre famiglie, un Natale sereno ed un Capodanno spensierato. Tanti Auguri di cuore da tutti noi.

venerdì 23 dicembre 2016

Mi sento fortunato, caro Gesù, nel farti gli auguri di buon compleanno.


In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa…
Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera!
Da duemila anni, ad ogni Natale noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la tua Nascita è anche la nostra nascita, la nascita della Speranza, la nascita dell’Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà.
Però – quanto mi dispiace doverlo riconoscere! – il tuo Natale! Il tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto di non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il tuo Natale!
Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo!
Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione.

giovedì 22 dicembre 2016

Il significato Cristiano dell’albero di Natale

Oggi la tradizione dell’albero di Natale è universalmente accettata anche nel mondo cattolico. Papa Giovanni Paolo II lo introdusse nel suo pontificato facendo allestire, accanto al Presepe, un grande albero di Natale proprio in piazza San Pietro.






















L’origine dell’albero di Natale è incerta.
L’immagine dell’albero come simbolo del rinnovarsi della vita è un popolare tema pagano, presente sia nel mondo antico che medioevale. La derivazione dell’uso moderno della tradizione dell’albero di Natale, tuttavia, non è stata provata con chiarezza. Sicuramente questa usanza risale alla Germania del XVI secolo. Ma esiste una leggenda che risale a molti secoli prima.
Una storia, infatti, lega l’albero di Natale a San Bonifacio, il Santo nato in Inghilterra intorno al 680 e che evangelizzò le popolazioni germaniche. Si narra che Bonifacio affrontò i pagani riuniti presso la “Sacra Quercia del Tuono di Geismar” per adorare il dio Thor. Il Santo, con un gruppo di discepoli, arrivò nella radura dov’era la “Sacra Quercia” e, mentre si stava per compiere un rito sacrificale umano, gridò: “Questa è la vostra Quercia del Tuono e questa è la Croce di Cristo che spezzerà il martello del falso dio Thor”. Presa una scure cominciò a colpire l’albero sacro. Un forte vento si levò all’improvviso, l’albero cadde e si spezzò in quattro parti.
Dietro l’imponente quercia stava un giovane abete verde.

domenica 18 dicembre 2016

IL SENSO DEL NATALE...




Era una persona fedele e generosa con la sua famiglia e corretta nel rapporto con gli altri, però non credeva che Dio si fosse fatto uomo come, secondo quanto afferma la Chiesa, è successo a Natale. Era troppo sincero per far vedere una fede che non aveva. "Mi dispiace molto, disse una volta a sua moglie che era una credente molto fervorosa, però non riesco a capire che Dio si sia fatto uomo; non ha senso per me." Una notte di Natale, sua moglie e i figli andarono in chiesa per la messa di mezzanotte. Lui non volle accompagnarli. "Se venissi con voi mi sentirei un ipocrita. Preferisco restare a casa. Vi starò ad aspettare." Così la famiglia uscì mentre iniziava a nevicare. L’uomo si avvicinò alla finestra e vide come il vento soffiava sempre più forte. "Se è Natale, pensò, meglio che sia bianco...". 

giovedì 1 dicembre 2016

Le intenzioni di preghiera del Papa per Dicembre

Nel video messaggio di Francesco con l'intenzione di preghiera per il dicembre la denuncia per fermare la vendita di armi che finiscono nelle mani dei bambini-soldato. Tutelare la dignità dei minori. “In questo mondo, che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate, si vendono armi che finiscono nelle mani dei bambini-soldato”. E’ la denuncia di Papa Francesco, levata nel videomessaggio per l’Intenzione di preghiera del mese di dicembre. Bergoglio ribadisce l’urgenza di “fare tutto il possibile perché la dignità dei bambini sia rispettata e porre fine a questa forma di schiavitù”. Quindi, si rivolge a tutte le persone di buona volontà: “Chiunque tu sia – afferma il Papa – se sei commosso come me, ti chiedo di unirti a questa intenzione di preghiera: ‘Perché sia eliminata in ogni parte del mondo la piaga dei bambini-soldato’”. Il videomessaggio si apre con l’immagine buia di una persona che indossa una divisa militare e mette in mostra una cintura di proiettili; poi si toglie il fazzoletto che copre il volto e compare un bambino. Seguono immagini luminose con bimbi che giocano e vanno a scuola, pieni di gioia.